Presentando il suo nuovo launcher come un negozio « codificato al feeling » grazie all’IA, Epic Games ha voluto mostrare un Epic Games Store più veloce e colpire Steam nel processo. Ma tra bug e reazioni scettiche, la barzelletta si è rivoltata contro l’azienda: sui social, alcuni giudicano il software così improvisato che diventa ridicolo.
Epic Games promette un launcher più veloce, un nuovo negozio e un’esperienza rinnovata, ma il suo modo di presentare il progetto ha soprattutto scatenato un’avalanga di prese in giro. L’azienda spiega di aver concepito questa versione preliminare basandosi sul « vibe coding », un approccio di programmazione assistita dall’intelligenza artificiale. E, dopo aver vantato una migliore reattività rispetto a Steam, deve ora rispondere alle critiche su un software ritenuto troppo fragile per ispirare fiducia.
Una rifondazione attesa, presentata come un progetto « codificato al feeling »
Otto anni dopo il suo lancio, l’Epic Games Store rimane associato a una promessa semplice: recuperare giochi gratuiti, talvolta molto popolari, e poi tornare a giocare altrove. Il negozio si è sviluppato, ma il suo launcher ha a lungo dato l’impressione di avanzare a piccoli passi, lontano dall’ampiezza delle sue ambizioni. Una rifondazione era quindi attesa, e Epic aveva già menzionato cambiamenti destinati a avvicinare la sua esperienza agli standard imposti da Steam.
Un annuncio provocatorio che si rivolta contro Epic
Il tono del nuovo annuncio ha cambiato la conversazione. Per presentare una versione di test del launcher rimaneggiato, Epic ha scherzato sulla difficoltà di programmare e ha affermato di aver scelto un metodo più diretto: produrre una nuova interfaccia con l’ausilio del « vibe coding ». La formula, che qui indica uno sviluppo ampiamente guidato dall’IA, doveva sottolineare la rapidità del progetto. Ha piuttosto dato agli utenti un motto facile da distorcere.
Epic ha anche affermato che la sua applicazione rispondeva più rapidamente di quella della « altra », accompagnando la sua dichiarazione con confronti di prestazioni tra il launcher e Steam. Ma i grafici e i numeri pubblicati dall’azienda non sono stati sufficienti a convincere gli scettici: un’interfaccia può sembrare veloce in alcuni test senza però essere piacevole, stabile o completa nella quotidianità. Sui social, la formula più crudele riassumeva il sentimento di diversi giocatori: « Questo launcher è così trascurato che è divertente. » Altri si sono divertiti a vedere Epic trasformare la sua scelta di sviluppo in un argomento pubblicitario.
Promesse di velocità di fronte ai bug della versione di prova
Il divario tra il discorso e l’esperienza riportata ha rapidamente alimentato le reazioni. Alcuni utenti hanno raccontato comportamenti inaspettati o errori emersi durante i loro test, dando l’impressione che il software fosse stato lanciato prima di essere sottoposto a sufficiente controllo. In un video ampiamente commentato, un giocatore spiegava che una modifica alle impostazioni relative a Fortnite aveva aperto lo strumento di creazione UEFN invece di produrre il risultato atteso. Questo tipo di incidente non dimostra, da solo, che l’intera rifondazione sia difettosa. Tuttavia, è sufficiente a indebolire una comunicazione che insiste sulla reattività e sulla qualità di esecuzione.
Epic precisa che questa versione è una versione preliminare destinata ai test, e avverte che potrebbero verificarsi problemi. L’azienda sostiene inoltre che eventuali difetti del launcher non dovrebbero influenzare il lancio dei giochi stessi. Questa distinzione può rassicurare parte del pubblico, ma non risolve la questione della fiducia: il software serve anche a navigare nel catalogo, gestire la propria biblioteca ed effettuare acquisti. Numerose persone hanno quindi consigliato ai giocatori preoccupati di controllare i metodi di pagamento associati al proprio account, senza che alcun elemento fornito nell’annuncio dimostri una fuga o una falla di sicurezza.
Nelle spiegazioni fornite alla stampa, il responsabile dell’Epic Games Store ha descritto una ricostruzione condotta dalle fondamenta. Il nuovo substrato tecnico riguarda sia l’involucro dell’applicazione, il gestore dei download, la biblioteca e l’architettura del negozio. Le pagine di scoperta e le schede dei giochi sarebbero state anch’esse riscritte. Un cantiere così vasto può spiegare perché una prima pre-versione appare disuguale, ma rende anche i difetti più visibili, più difficili da ignorare: i giocatori non giudicano solo un’idea, valutano lo strumento che hanno davanti.
Steam, giochi gratuiti e una concorrenza che non si riassume in un benchmark
Il colpo a Steam si inserisce in una rivalità più antica di questa disputa sulla velocità. Epic ha attirato numerosi utenti grazie ai giochi offerti regolarmente, mentre Valve mantiene un ruolo centrale nelle abitudini di acquisto e lancio su PC. Un’analisi riportata da ex dipendenti di Epic menzionava proprio questa dinamica: molti tornano a cercare titoli gratuiti e poi ritornano su Steam. Questa lettura è sviluppata in questo articolo sulle abitudini dei giocatori tra Epic e Steam.
La differenza tra i due negozi non si limita alla sola velocità di apertura. I giocatori considerano anche la facilità di navigazione, la gestione degli acquisti, le funzioni sociali e la fiducia accumulata nel tempo. Epic cerca di rafforzare la sua offerta, in particolare con funzionalità attese come un carrello, ma dovrà dimostrare che questa nuova versione apporta un miglioramento percepibile al di là delle dichiarazioni. Per un negozio digitale, un’interfaccia attraente non basta se i passaggi essenziali mancano di affidabilità o chiarezza.
La relazione tra Epic e Valve rende il confronto ancora più pungente. L’azienda ha annunciato l’arrivo di Fortnite su Linux grazie a Proton, il livello di compatibilità sviluppato da Valve per far funzionare giochi Windows su Linux. Alcuni utenti hanno quindi evidenziato il contrasto: Epic si prende gioco di Steam mentre si basa su una tecnologia del suo concorrente per espandere la compatibilità del proprio gioco. Questo non rende la scelta tecnica incoerente, ma fornisce un materiale ideale per le barzellette online.
Il contesto più ampio di Fortnite alimenta anche l’attenzione attorno all’ecosistema Epic. Il ritorno del gioco sull’App Store americano, dopo quasi cinque anni di assenza, ha ricordato quanto possano pesare le decisioni di distribuzione sull’accesso ai giocatori. Anche il negozio PC deve convincere di meritare un posto duraturo nelle abitudini del pubblico, oltre alla distribuzione di regali digitali. Per i lettori che seguono i vari sviluppi attorno al gioco, il ritorno di Fortnite sull’App Store americano illustra un altro passo di questa strategia di presenza sulle piattaforme.
Una road map ambiziosa, ma ancora da dimostrare
La pre-versione è presentata come il primo sguardo a un negozio in piena trasformazione, e non come un prodotto finito. Epic dovrà quindi far evolvere le funzionalità disponibili, correggere gli errori osservati e dimostrare che la nuova architettura reggerà su una grande varietà di configurazioni. In informatica, un’esperienza fluida in alcuni test non garantisce una stabilità equivalente per tutti i giocatori. Gli aggiornamenti futuri saranno più parlanti degli slogan, soprattutto se accompagnati da miglioramenti concreti e visibili.
L’uso dell’intelligenza artificiale aggiunge un’altra dimensione al dibattito, poiché Epic ha anche mostrato internamente una volontà di accelerare l’adozione di questi strumenti. Il suo dirigente ha spiegato che l’obiettivo non sarebbe semplicemente produrre le stesse cose con meno personale, ma consentire ai team di progettare di più e, idealmente, meglio. Questa ambizione riguarda l’intera azienda, e soprattutto i progetti legati all’Unreal Engine. Per ora, la reazione al negozio mostra soprattutto che un metodo di produzione non convince automaticamente gli utenti: si aspettano risultati affidabili, non solo una narrazione attorno alla tecnologia.
Il « vibe coding » non significa necessariamente che non sia stato effettuato alcun controllo umano, né che lo strumento sia completamente generato senza esperienza tecnica. La formula, tuttavia, evoca una creazione rapida e intuitiva, talvolta a scapito della rigorosità, ed è proprio questa interpretazione che ha alimentato la controversia. Epic avrebbe potuto insistere prima sulle funzionalità, le fasi di test e i limiti noti della sua anteprima. Scegliendo una comunicazione provocatoria, l’azienda ha attirato l’attenzione, ma ha anche offerto ai suoi critici un’angolazione facile: se il launcher appare instabile, la parola « trascurato » si impone prima ancora che il pubblico esamini l’architettura.
I giocatori non giudicheranno questa rifondazione solo sulle prese in giro del lancio. Osserveranno se la biblioteca diventa più chiara, se i download sono gestiti meglio e se le pagine del negozio guadagnano in comfort. Le abitudini di acquisto su PC comportano anche aspettative precise riguardo alla compatibilità e alle informazioni sui prodotti; a questo proposito, le verifiche utili prima di acquistare un gioco Sony su PC ricordano l’importanza di conoscere i dettagli pratici prima di procedere al pagamento.
In attesa dei prossimi aggiornamenti, la pre-versione rimane quindi un cantiere aperto, con le sue promesse e i suoi inciampi. Epic afferma che il suo negozio deve diventare più reattivo e meglio attrezzato, mentre molti utenti chiedono prima di tutto un’esperienza stabile e coerente. Tra un test del nuovo launcher e l’altro, i giocatori possono anche trovare consigli di gioco in questa selezione di trucchi, da Metaphor: ReFantazio a Sonic x Shadow Generations. La continuazione della rifondazione dovrà mostrare se questa prima tempesta avrà servito da test di grandezza reale o se le barzellette continueranno a correre più veloci dell’applicazione.
Una rifondazione sotto il segno del « vibe coding »
Epic voleva accelerare il suo Epic Games Launcher e dare un nuovo impulso al suo negozio. Ma presentando una versione « codificata al feeling » grazie all’intelligenza artificiale, l’azienda ha soprattutto scatenato un’avalanga di prese in giro. La promessa di un software più veloce e reattivo è stata rapidamente oscurata da una questione ben meno lusinghiera: uno strumento concepito in questo modo è sufficientemente affidabile per gestire una biblioteca di giochi e acquisti online?
Il confronto con Steam non ha migliorato le cose. Epic ha rivendicato migliori performance in alcuni test e ha lanciato una sfida agli utenti: provare la versione Preview per farsi un’idea. Tuttavia, numerosi testimonianze hanno rapidamente segnalato bug e comportamenti inaspettati. Per un aggiornamento presentato come una dimostrazione di velocità, questi errori hanno fornito ai suoi detrattori il terreno ideale. La formula « così trascurato che è ridicolo » riassume l’umore di alcune delle reazioni online.
Il contrasto è ancora più visibile poiché Epic afferma di aver completamente ricostruito il launcher: nuova architettura, nuove pagine del negozio, biblioteca e gestore dei download riscritti. Sulla carta, l’ambizione è reale. Ma una rifondazione tecnica non convince grazie al suo vocabolario né ai grafici comparativi: deve principalmente funzionare in modo stabile e ispirare fiducia. Le preoccupazioni espresse riguardo ai metodi di pagamento dimostrano che questa fiducia è altrettanto importante quanto la velocità di apertura dell’applicazione.
Parallelamente, l’arrivo annunciato di Fortnite su Linux tramite Proton ha alimentato l’ironia, poiché questa tecnologia di compatibilità è sviluppata da Valve, la casa madre di Steam. Epic cerca chiaramente di modernizzare la sua vetrina e integrare di più l’IA nelle sue metodologie operative. Per ora, tuttavia, la sua Preview rimane una versione di test, con problemi possibili. Le prossime correzioni, e l’esperienza quotidiana dei giocatori, peseranno più delle frecciate lanciate nei confronti del suo concorrente.










