Con Phenomena, Dario Argento immerge una giovane pensionante in un incubo soprannaturale dove gli insetti diventano i suoi misteriosi alleati. Presentato in edizione 4K UHD e Blu-ray da Les Films du Camélia, questo film ipnotico mescola fantastico, poesia macabra e visioni di una natura sfuggente.
Con Phenomena, Dario Argento sposta il suo cinema verso un fantastico più apertamente soprannaturale, dove un’adolescente comunica con gli insetti e avanza in un mondo che le sfugge. A lungo associato a una rottura con parte del suo pubblico, questo film degli anni ’80 ha da tempo ritrovato un posto singolare nell’opera del cineasta. La sua nuova edizione 4K UHD e Blu-ray, proposta da Les Films du Camélia, invita a riscoprire questa favola sia poetica, inquietante e profondamente macabra. Al suo debutto, Phenomena disorienta gli ammiratori che si aspettavano dal regista una nuova variazione sui meccanismi del giallo. Dopo Inferno e Ténèbres, Argento abbandona in parte gli enigmi complessi e le architetture mentali per collocare il suo racconto in un fantastico più diretto. Jennifer Corvino non è solo confrontata a eventi strani: lei stessa possiede un dono che la collega al mondo degli insetti. Questa eroina adolescente ricorda alcune figure soprannaturali del cinema e della letteratura popolare dell’epoca, in particolare i giovani protagonisti di Carrie e Charlie, adattato da Stephen King. Si può anche pensare a Regan, personaggio associato all’universo di L’Esorcista, e alla sua declinazione in La Maledizione di Damien di John Boorman. Tuttavia, Jennifer rimane una figura a sé: le sue percezioni la legano meno a una potenza distruttiva che a una natura vasta, misteriosa e indifferente alle certezze umane. Il film testimonia anche un’evoluzione nel modo di creare del cineasta, che qui controlla la produzione dall’inizio alla fine. La sua ambizione non si limita a costruire un puzzle destinato ad essere risolto. Consiste piuttosto nel far coesistere la paura, la contemplazione e una forma di comunione sensoriale con il vivente. Jennifer arriva in un collegio svizzero dopo essere stata lasciata in gran parte a se stessa. Figlia di una stella del cinema, è circondata da adulti e giovani ragazze senza riuscire a trovare il suo posto tra di loro. La sua solitudine conferisce al racconto una fragilità inusuale, che il film esprime con una reale tenerezza. Gli insetti non sono semplici accessori macabri. Compongono una rete immensa, a cui l’eroina accede tramite una sensibilità che sfugge agli altri personaggi. L’essere umano appare allora come parte dell’esistente, non come suo padrone. Questa visione, quasi panteistica, contribuisce all’irrequietezza del film e aiuta a comprendere l’eco che ha trovato presso spettatori lontani dal suo contesto italiano d’origine. In Phenomena, la progressione assomiglia meno a un’inchiesta metodica quanto a una deriva. Jennifer attraversa i luoghi in uno stato simile al somnambulismo, guidata da impressioni e legami invisibili. Il racconto adotta una forma circolare, dove ogni avanzamento sembra avvicinarla a uno specchio il cui lato opposto non offre alcuna rassicurante spiegazione. Questo percorso allontana Argento dalla costruzione labirintica che caratterizzava molti dei suoi film precedenti. Qui, il mistero non si scioglie correttamente: conduce a una violenza brutale e a un disordine quasi primitivo. La regia mantiene il suo gusto per le rotture, ma si concentra maggiormente sull’esperienza dell’adolescente che sulla dimostrazione intellettuale. Il personaggio sembra portare una parte di esperienza intima. Argento si è ispirato alle lamentele di sua figlia per plasmare questa figlia di una star, afflitta da un destino di collegi di lusso eppure abbandonata alla propria solitudine. Il film non spiega questa ferita; le conferisce una presenza, particolarmente sensibile quando Jennifer evoca un ricordo di un Natale doloroso. Il suo avvicinamento al professor McGregor, interpretato da Donald Pleasence, allunga questa attenzione verso gli esseri isolati. Scienziato su una sedia a rotelle, egli dipende dalla compagnia del suo scimpanzé domestico e condivide con l’adolescente una solitudine che le parole non riescono a dissipare. Il loro incontro non si basa su una relazione paternalistica, ma sul riconoscimento discreto di due esistenze emarginate. Questa dolcezza non cancella la crudeltà del racconto. Le prove inflitte a certi personaggi possono essere lette come l’espressione di un disagio familiare, in un periodo segnato dalle tensioni personali del cineasta. Una parte di questa rabbia sembra cristallizzarsi nella presenza di una figura mostruosa, che trasforma le ferite private in incubo collettivo. Il film tuttavia mantiene le sue zone d’ombra. Si possono percepire echi autobiografici, progetti frustrati o preoccupazioni legate alla modernità e all’autoritarismo. Questi indizi non indicano una spiegazione unica; rinforzano piuttosto l’impressione di un’opera lavorata da più ossessioni che non si lasciano completamente dipanare. La musica è uno degli aspetti più discussi di Phenomena. Accanto alle composizioni associate ai Goblin e a Claudio Simonetti, la colonna sonora riunisce brani di gruppi di hard rock e metal allora in voga. Questa abbondanza ha alimentato i rimproveri: alcuni vi vedevano un avvicinamento alle produzioni hollywoodiane che cercavano canzoni suscettibili di attrarre il pubblico di MTV. Tuttavia, il film non si limita a posizionare titoli noti sulle immagini. Le scelte musicali partecipano al ritmo del racconto e ai suoi cambi di atmosfera, a volte creando un contrasto disorientante tra la melodia e l’orrore. Questo incontro tra suono, montaggio e immagine appartiene all’identità stessa dell’opera, anche quando divide. Il mix di generi richiama anche la circolazione delle influenze nella cultura popolare: come una playlist che fa dialogare universi lontani, la musica di Argento apre il film a sensibilità diverse. Per prolungare questa esplorazione del videogioco e dei suoi stili, si può consultare questa guida dedicata a cinque giochi irresistibili oppure scoprire le uscite e trucchi videoludici della stagione festiva. Dopo una precedente presenza in un cofanetto dedicato ad Argento, il film appare ora in un’edizione combo Blu-ray e 4K UHD presso Les Films du Camélia. Il nuovo master valorizza l’immagine, la cui ricchezza visiva si presta particolarmente ai contrasti, ai colori e ai dettagli delle scenografie. Questa presentazione consente di rivedere il film in condizioni progettate per far risaltare la sua atmosfera singolare. Le tracce sonore riprendono quelle già proposte nelle edizioni Arrow, a partire dagli stessi master. La versione originale conserva il suo mixaggio Dolby Stereo distribuito su quattro canali, una scelta che permette di ritrovare la costruzione sonora del film senza ridurla a un semplice accompagnamento dell’immagine. I supplementi riuniscono una presentazione di Dario Argento, interviste con Jean-Baptiste Thoret e Luigi Cozzi, così come diversi contenuti riguardanti il film. Gli spettatori possono scoprire le sequenze intitolate « I tre sarcofagi », « Backstage » e « Musica ». Fanno parte del complesso anche trailer italiani e inglesi. Più di quattro decenni dopo la sua creazione, Phenomena conserva un fascino inquieto, tra bellezza contemplativa e violenza diretta. Segna un importante spostamento nell’opera di Argento: il cineasta si allontana da una certa distanza teorica per concedere maggiore spazio alla vulnerabilità dei suoi personaggi e al loro legame con il mondo naturale. Questa evoluzione non placa il film; ne rende i contrasti più sensibili. La solitudine di Jennifer coabita con una natura che oltrepassa le percezioni umane, mentre la poesia di alcune scene prepara le irruzioni di una brutalità scioccante. L’edizione di Les Films du Camélia consente così di ritrovare un’opera la cui singolarità si misura tanto nelle sue immagini quanto nelle domande che lascia in sospeso. La curiosità per i paesaggi reali può prolungare questa riflessione sulle forze naturali, con una scoperta dei grandi spazi della Mongolia o una fuga verso la montagna Kirkjufell in Islanda. E per coloro che amano immaginare nuove forme di gioco, questa riflessione sulla possibilità di trasformare Mario Kart in un gioco di ruolo prolungano, in un registro tutto diverso, il piacere degli universi ibrici.Dario Argento firma « Phenomena »: un incubo soprannaturale presentato da Les Films du Camélia
Un tornante soprannaturale nel cinema di Dario Argento
Un’adolescente di fronte a una natura che la sovrasta
Somnambulismo, solitudine e vagabondaggio verso il caos
Personaggi vulnerabili nel cuore dell’orrore
Una colonna sonora tra sperimentazione e cultura popolare
Un’edizione 4K UHD all’altezza del suo universo visivo
Un film ancora aperto a molte interpretazioni
Un incubo soprannaturale tra poesia e crudeltà
Con Phenomena, Dario Argento sposta le linee del suo cinema. Laddove le sue opere precedenti privilegiavano i meccanismi del suspense e i labirinti mentali, questo film si avventura in un fantastico più aperto, guidato da Jennifer Corvino, un’adolescente capace di comunicare con gli insetti. Il suo dono non è un semplice espediente dell’intrigo: l’iscrive al centro di un mondo naturale che la accoglie tanto quanto la sovrasta. La foresta, gli animali e gli spazi notturni compongono così un paesaggio strano, quasi contemplativo, prima che la violenza venga a squarciarlo.
Tuttavia, questo approccio accompagna un ritratto sorprendentemente sensibile della solitudine. Jennifer, lontana dalla sua famiglia e isolata tra gli alunni del collegio, trova un legame inaspettato con il professor McGregor. Il loro incontro, segnato dalla fragilità e dall’assenza di ogni condiscendenza, conferisce al racconto un’emozione inusuale per Argento. Donald Pleasence porta al personaggio una malinconia toccante, mentre la sua amicizia con uno scimpanzé domestico sottolinea il posto centrale riservato ai legami tra esseri, umani o meno.
Il film mantiene però una dimensione feroce. Il suo racconto avanza per deragliamenti e visioni, poi cambia verso un epilogo di una brutalità scioccante. La colonna sonora, dove si intrecciano composizioni dei Goblin e brani di hard rock e metal, partecipa pienamente a quest’esperienza contrastata: non si limita ad accompagnare le immagini, ma ne modifica il ritmo e l’intensità. Poetico, macabro e attraversato da un’inquietudine ecologica, Phenomena rivela un Argento meno distante, senza perdere nulla del suo gusto per l’irrequietezza.
La nuova edizione 4K UHD e Blu-ray de Les Films du Camélia valorizza le texture e i colori del film con un’immagine particolarmente splendente. Le tracce originali Dolby Stereo sono distribuite su quattro canali. I supplementi riuniscono una presentazione di Dario Argento, interviste con Jean-Baptiste Thoret e Luigi Cozzi, sequenze intorno alle riprese e alla musica, così come i trailer italiani e inglesi.










