Incrociando “Coffin Flop” e QWOP, questo gioco è già in cima alla mia lista del Steam Next Fest

entre l’humour macabre de « coffin flop » et la physique imprévisible de qwop, ce jeu hilarant se démarque au steam next fest.

Tra la goffaggine sportiva di QWOP e l’umorismo macabro di « Coffin Flop », Fallbearers trasforma il trasporto di una bara in una divertente sfida di equilibrio. La sua demo del Steam Next Fest mi ha già conquistata: ogni passo può far inclinare il prezioso carico… e tutta la situazione con esso.

Il Steam Next Fest promette scoperte, ma la sua abbondanza di demo può rapidamente trasformare la curiosità in un compito noioso. Tra i giochi che meritano un posto in questa valanga, Fallbearers spicca con un’idea tanto macabra quanto divertente. Il suo mix di goffaggine fisica alla QWOP e cadute assurde degne di « Coffin Flop » mi ha convinta fin dal suo trailer.

Quando la caccia alle demo diventa un percorso ad ostacoli

I festival Steam traboccano di giochi da provare, e questa profusione ha il suo rovescio. Tra progetti intriganti, produzioni difficili da distinguere e demo segnate come utilizzanti IA generativa, trovare il raro gioiello richiede tempo. Per chi non ha ore da dedicare all’organizzazione, l’entusiasmo iniziale può spegnersi persino prima del primo avvio.

Sui social media, giocatrici e giocatori condividono quindi le loro selezioni senza contenuti generati da IA e estensioni del browser per filtrare alcuni risultati. Queste iniziative facilitano il riconoscimento, ma non fanno scomparire il vasto catalogo. Bisogna comunque decidere cosa avviare, ed è qui che Fallbearers ha attirato la mia attenzione.

Un trailer che fa venir voglia di provarci

Ho scoperto il gioco navigando su Bluesky, poi il suo video di presentazione mi ha condotto direttamente alla sua pagina Steam. Il concetto si riassume in un’immagine memorabile: due portatori di bara in epoca vittoriana, incaricati di trasportare un defunto fino alla sua tomba. Il confronto con QWOP si impone rapidamente, mentre l’umorismo di « Coffin Flop » preannuncia il gusto per le catastrofi fisiche.

Due portatori, una bara e troppi ostacoli

In Fallbearers, si può giocare da soli o fare squadra con un’altra persona. I portatori avanzano autonomamente, ma il giocatore deve gestire il loro passo, i salti e l’altezza a cui mantengono il loro prezioso carico. Questa apparente semplicità nasconde una coordinazione delicata: la bara deve rimanere stabile mentre lo scenario sembra fare tutto il possibile per farla cadere.

Il percorso verso il cimitero attraversa strade disseminate di insidie. Un tombino, una pendenza ripida o un cane particolarmente malintenzionato possono trasformare una processione dignitosa in una scena di panico. Ogni ostacolo impone di riaggiustare il ritmo e la posizione dei portatori, con il rischio di vedere il morto scivolare fuori dalla sua bara.

E questa caduta non è solo una gag visiva: se il corpo esce dalla bara, il gioco si interrompe. Il numero di fallimenti tollerati varia secondo il livello di difficoltà scelto, il che permette di modulare il livello di pressione. Anche in solitario, si può finire per trovare i propri riferimenti, ma bisogna accettare alcuni tentativi disastrosi prima di ottenere una camminata accettabile.

L’arte delicata di non far cadere il defunto

La demo è breve, quasi frustrante tanto fa venire voglia di vederne di più. Tuttavia, è sufficiente a rivelare il piacere centrale del gioco: capire il momento giusto per sollevare o abbassare i portatori, per poi ripartire dopo una caduta spettacolare. In due, gli scambi promettono di essere ancora più caotici, poiché ogni partner dovrà sincronizzare i propri comandi con l’altro mantenendo il proprio contegno.

Questa difficoltà non è affatto un ostacolo secco o punitivo. Si trasforma piuttosto in un meccanismo comico, poiché la minima esitazione può produrre una scena grottesca. Il gioco gioca così su una tensione molto particolare: si vuole proteggere la bara, ma si ride spesso quando tutto va in tilt.

Un umorismo assurdo al servizio di una vera sfida

Il successo della formula risiede nel suo contrasto. La missione è solenne — condurre un defunto alla sua ultima dimora — mentre la sua esecuzione sembra un numero di equilibrismo mal preparato. Questo scostamento conferisce a ogni spostamento una comicità nervosa, senza ridurre il gioco a una semplice successione di gag.

La parentela con QWOP si trova nel piacere di padroneggiare gesti che dovrebbero essere elementari. Camminare, saltare, mantenere l’equilibrio: tutto sembra ovvio fino al momento in cui bisogna farlo con una bara instabile su pavimenti irregolari. Come nei giochi di abilità fisica più memorabili, il fallimento diventa quasi altrettanto divertente quanto il successo.

Quest’idea ricorda che i videogiochi possono trarre una forte identità da un dispositivo molto semplice, a patto che sia spinto in una direzione singolare. Per collocare questo tipo di inventiva in una storia più ampia, si può leggere questo approfondimento dedicato a l’influenza di Internet sull’evoluzione del videogioco. La circolazione di idee e creazioni ha profondamente trasformato il modo in cui i piccoli progetti trovano il loro pubblico.

La demo offre un assaggio, non ancora il grande viaggio

La versione di prova fa intravedere un’esperienza più ampia del suo unico percorso. Il seguito dovrebbe offrire terreni vari, compresi paesaggi innevati dove i portatori dovranno usare gli sci. Questa promessa apre possibilità entusiasmanti: su una superficie scivolosa, mantenere la bara dritta potrebbe diventare un esercizio ancora più rischioso.

Al momento non è stata annunciata alcuna data di uscita. Questo lascia tempo per immaginare i prossimi passi di questa processione improbabile, ma anche per tenere d’occhio le informazioni a venire. Nel frattempo, la demo fa già il lavoro essenziale: fa venire voglia di riprovare e vedere fino a dove i sviluppatori porteranno il concetto.

Perché Fallbearers merita un posto nella tua selezione

Il gioco si distingue in un festival saturo perché si comprende immediatamente, senza però esaurire la sua idea in pochi secondi. Il suo concetto si può riassumere in una frase, ma la maestria richiede abilità, osservazione e a volte una buona dose di pazienza. Questa alleanza tra accessibilità e goffaggine controllata lo rende una raccomandazione facile da condividere.

La sua demo sarà particolarmente adatta a chi ama i giochi basati sulla fisica, le situazioni assurde e le partite da raccontare poi. Potrebbe anche fare meraviglie in cooperativa, dove il coordinamento dei due giocatori rischia di provocare tanto disaccordi quanto risate. Per uno sguardo complementare sui modi in cui le comunità di gioco evolvono, questo articolo torna su una convention britannica di giochi da tavolo e le sue regole riguardanti l’IA.

In fondo, la demo ricorda che un’idea accattivante può ancora emergere nel bel mezzo di un catalogo immenso. Le liste di raccomandazioni e i filtri sono utili, ma a volte non c’è niente di meglio di una scoperta condivisa al momento giusto. In un altro ambito, le evoluzioni del commercio dei videogiochi mostrano quanto l’ecosistema attorno ai giochi si stia trasformando, mentre le creazioni indipendenti continuano a cercare il loro posto.

La scelta di un tono assurdo non impedisce al gioco di toccare temi sorprendentemente vari. Il suo scenario vittoriano e il suo rituale funebre contrastano con la meccanica burlesca, come se la gravità del soggetto si frantumasse contro ogni passo errato. Per un’altra approccio sulla gioventù e le sue rappresentazioni, questo ritratto di Jérémie Battaglia offre un giro verso una riflessione culturale molto diversa.

E se questo incontro tra cinema, umorismo nero e videogioco ti intriga, il legame con le immagini non si ferma qui. Anche il cinema può trasformare un’ossessione in un’esperienza ipnotica, come racconta questo articolo dedicato a Arrebato di Ivan Zulueta. Da parte sua, Fallbearers attende ancora di precisare la sua data di uscita, ma la sua bara traballante ha già trovato un posto in cima alla mia lista del Steam Next Fest.

Quando la bara diventa una prova di abilità

Incrociando l’umorismo assurdo di Coffin Flop e la difficoltà disarmante di QWOP, Fallbearers ha già trovato il suo posto in cima alla mia lista del Steam Next Fest. Il principio si riassume in poche parole: due portatori vittoriani devono trasportare una bara fino alla sua ultima dimora, mentre io cerco di guidarli senza far volare il defunto in mezzo alla strada. Semplice sulla carta. Molto meno quando un tombino, una pendenza o un cane litigioso si presenta lungo il cammino.

Ciò che rende la demo così divertente è questa tensione tra padronanza e catastrofe imminente. I portatori avanzano autonomamente, ma ogni aggiustamento conta: accelerare, saltare, sollevare la bara o abbassarla al momento giusto. Si prova, si corregge troppo tardi, poi si assiste a una scena così grottesca da trasformare il fallimento in una ricompensa comica. Eppure, dietro le cadute e i momenti di panico, c’è una reale soddisfazione nel comprendere a poco a poco il ritmo del gioco.

Ho testato l’avventura da sola, e la coordinazione richiede già una buona dose di pazienza. In due, ognuno controllando il proprio portatore, il percorso promette di diventare un gioioso esercizio di comunicazione — o una memorabile discussione sopra una bara instabile. Questa idea fa venire voglia di immaginare le reazioni intorno a un divano, quando tutti cercano di salvare il convoglio e il minimo movimento sbagliato minaccia di far crollare tutto.

La demo è breve, giusto il tempo di intravedere il potenziale del gioco senza saziare la curiosità. Le fasi future potrebbero svolgersi su terreni vari, fino a paesaggi innevati dove i portatori dovranno indossare gli sci. Immagino già le scivolate incontrollabili, le curve troppo ambiziose e quella preziosa bara che scivola verso una destinazione imprevista. Per il momento, tengo a mente quei primi metri caotici e la voglia di riprendere le maniglie per tentare un attraversamento un po’ più dignitoso — se il defunto vuole rimanere a bordo.

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